REVIEW

NIGHTS OF VIOLENCE REVIEW: STEREO INVADERS

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Questi miei concittadini hanno una storia di tutto rispetto alle spalle, molta gavetta e 3 album già all’attivo, “Mysterious Time” (2000) e “Way Of Temptation” (2002) usciti per la label brasiliana Megahard, e “Metal Hurricane” (2004) pubblicato da Steelheart /Adrenaline. Più che discreti i consensi raccolti fino ad oggi da parte dei media. Il nuovo “Nights Of Violence” esce per My Graveyard Productions e dovrebbe far guadagnare alla band plausi e nuova visibilità anche in patria, poiché il nome è circolato più all’estero (Sud America) che da noi. Punti di forza del platter sono la qualità del songwriting e la abrasiva voce al vetriolo di Alessio Taiti, oltre alla schietta vena di sincerità che traspare da un lavoro del genere; qui si ama il metal e si vuole suonare il metal. Le trame tessute dalla coppia d’asce Leonardo Taiti /Lapo Torrini pur impressionando per potenza, densità e compattezza, non lesinano un approccio vagamente prog nell’alternare intrecci e mood diversi. Intendiamoci, i Frozen Tears non sono una band prog metal, ma la struttura-canzone che questi ragazzi hanno in mente non è mai immediatissima, in qualche misura similarmente ai Maiden più recenti, melodica ma non troppo lineare. Proprio gli Iron Maiden, insieme ai Judas Priest, sono l’influenza più rilevante in “Nights Of Violence”, album che guarda più volentieri ai due decenni appena trascorsi anziché alle correnti emergenti del metallo attuale, e che non disdegna neppure qualche rapida puntata nello U.S. metal. All’interno del roster della label bresciana si può cogliere qualche vicinanza con i Bloody Herald di “Like A Bloody Herald Remains”, anche se la proposta dei Frozen Tears è assai più compatta e aggressiva. Come bonus track troviamo la cover di “Run If You Can” degli Accept (“Breaker”, 1981). “Insability” apre il platter con estrema grinta, bellissima “Queen Of Solitude“ il cui ritornello stordisce per forza ed intensità, e fino alla conclusiva nonché ottima “The Prison” è un susseguirsi di brividi al fulmicotone.

VOTO: 7,5

 

 


MERCHANDISE
 

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