REVIEW

NIGHTS OF VIOLENCE REVIEW: Power metal.it

www.powermetal.it

 

Iniziamo dalla fine: il roccioso power-metal dei Frozen Tears mi ha conquistato! Ho conosciuto questa band solo dal precedente album “Metal hurricane” ed aspettavo con ansia l’uscita di questo “Nights of violence”; ebbene i Frozen Tears non mi hanno deluso, sfornando un disco davvero rovente. Si potrà discutere sull’ugola corrosiva di Alessio Taiti (io per primo preferisco voci più pulite e meno “urlate”), si potrà accusarli di non essere tanto originali o forse un pizzico ripetitivi, ma sicuramente bisogna riconoscere a questi cinque personaggi che la loro musica sprizza energia ad ogni singola nota! Persino nei brani più “moderati” (attenzione: NON ho usato il termine “mosci”!), come “Don’t waste your time” (in cui spicca un gran bell’assolo di chitarra) o “The fortress”, il metal proposto dai Frozen Tears è grintoso e fa comunque scorrere buone dosi di adrenalina. Naturalmente a trascinare ed a tirar su le sorti del disco, secondo i miei canoni di giudizio, sono i brani più veloci, tracks come “Heart of stone”, o l’opener “Instability”, o ancora la brillante “Stories” e la polemica “The prison” sono veri e propri attentati alle coronarie, di fronte a cui è praticamente impossibile rimanere fermi! Il sound (e, secondo me, il punto di forza) della band è basato sulle due chitarre, la ritmica di Leonardo Taiti (autore della maggior parte delle musiche) e la solista del virtuoso Lapo Torrini, in grado di erigere muri di granitici riff ed assoli di gusto. Ottimo anche il lavoro della sezione ritmica, a cura del sempre preciso batterista Giovanni Guarnieri e del bassista Massimiliano Dionigi che, ogni tanto, fa capolino e fa sentire la sua presenza indispensabile (come nelle già citate “Stories” e “The prison”, o nella parte iniziale di “Queen of solitude”). Un appunto, seppur di minimissima importanza, devo farlo: non mi è molto piaciuta la copertina; ho visto sicuramente di peggio, ma anche molto di meglio, come quella di “Metal hurricane”, tanto per fare un esempio. Da aggiungere che il cd in mio possesso ha anche la bonus track: una cover degli Accept intitolata “Run if you can” (tratta da “Breaker” del 1981), in cui suona come ospite il chitarrista di DGM ed Empyrios, Simone Mularoni, che forse i più attenti ricorderanno anche alle prese con le tastiere nell’esordio discografico dei Trick or Treat. Tirando le somme, con questo “Nights of violence” (uscito su etichetta “My graveyard productions”) i Frozen Tears sfornano un disco molto interessante che ci mostra un gruppo che sta crescendo, con ottime potenzialità, in grado di regalarci poco meno di un’oretta di robusto e sincero metal, che potrà portar piacere ai padiglioni auricolari di tutti i defenders. Un ringraziamento, infine, alla band per essersi ricordata del nostro sito nelle liste di chiusura del booklet.

Voto: 7,5/10

 


MERCHANDISE
 

frozentears.it 2007