|
NIGHTS OF VIOLENCE
REVIEW: HARDSOUNDS.IT
http://www.hardsounds.it

Esce
per la nostrana My Graveyard "Nights Of Violence",
il quarto lavoro dei fiorentini Frozen Tears: un full
lenght di puro Heavy tardo ottantiano, figlio di un'esperienza
decennale della band e di un apprendimento profondo
delle sonorità di mostri sacri alla Judas Priest.
E proprio ai Judas va automaticamente la memoria, tanto
per lo stampo tagliente delle chitarre quanto per la
potenza del tappeto ritmico; a completare l'effetto
ci pensa la voce di Taiti, che oscilla tra un pulito
alla Rob Alford ed uno screaming alle "Ripper"
Owens.
Con questo non si intende dire che i Frozen Tears siano
una band clone dei Judas, ma solo che lo stile che portano
avanti, e che è così ben rappresentato
da "Nights Of Violence", percorre la strada
aperta da dischi alla "Jugulator" con una
strizzata d'occhio anche al periodo "Turbo".
Paragone a parte, il quarto disco dei fiorentini è
un disco d'impatto, nato per essere suonato a volumi
proibitivi e far scorrere delle notevoli botte di adrenalina;
privo di cali di prestazione, si presenta anzi come
una massiccia "legnata" per lo stereo di casa.
Certo, a patto che si apprezzi lo stile (ma non è
forse sempre così?).
L'unico neo che mi è balzato all'occhio è
la posizione lievemente sacrificata della sessione ritmica:
potente sì, ma in fase di produzione si poteva
riservarle una porzione di scena un poco più
dignitosa: vista l'imponenza che la caratterizza, in
fondo, perchè dover fare uno sforzo per distinguerla
chiaramente (soprattutto il basso)?
Potente, semplice e diretto. Un ascolto consigliatissimo
a tutti gli headbangers di "vecchia scuola".
VOTO 72 _GUIDA AL GIUDIZIO 0-29 inascoltabile
30-39 disatroso
40-49 inconsistente
50-59 non sufficiente
60-65 si può ascoltare
66-70 positivo
71-75 interessante
76-80 soldi ben spesi
81-85 grande disco
86-90 eccellente
91-95 capolavoro
96-100 storia e leggenda.
RECENSORE
Gianclaudio "Nyarlatothep" Plebani

|