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NIGHTS
OF VIOLENCE REVIEW: DISINTEGRATION
http://www.disintegration.it

Dopo
l’improvviso quanto inatteso fallimento della
Steelheart, i fiorentini Frozen Tears si erano ritrovati
senza contratto: per fortuna la My Graveyard, sempre
attenta alle realtà più classic metal
della scena europea, se li è accaparrati subito,
ed oggi possiamo ascoltare con piacere il loro quarto
lavoro “Nights of Violence”.
Niente tastiere, niente ballad, niente concessioni alle
sonorità di oggi: se non fosse per i rari accenti
power, questo full-lenght sembrerebbe inciso nel 1988.
Dopo la torrenziale opener “Instability”
cito in ordine sparso la tagliente “Who am I?”,
che potrebbe quasi considerarsi un brano thrash così
come l’epica “The Prison”; “Queen
of Solitude”, dal ritornello davvero indovinato;
e, perché no, la riuscita cover di “Run
if you can” degli Accept.
I rinati Frozen Tears si inseriscono quindi al meglio
in questa seconda giovinezza del metallo classico italiano,
che fra reunion, nuove band e gruppi storici finalmente
sotto le luci della ribalta sta vivendo un momento di
grazia: un ascolto dei nostalgici è doveroso,
ma anche le nuove leve troveranno di che divertirsi.
(Renato de Filippis) Voto: 7

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