REVIEW

NIGHTS OF VIOLENCE REVIEW: A DREAM IN STEEL

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A 3 anni di distanza dal preceente "Metal hurricane", tornano i FROZEN TEARS, forti di un nuovo cambio di etichetta, passati dalla Steelheart alla My Graveyard Prod. e pronti per giocarsi una nuova carta con il nuovo "Nights of violence", cd numero 4 per una discografia davvero compatta e solida; come solide sono le 10 tracce del nuovo album, con un cuore pulsante puro heavy e colanti, come ormai di norma, dell' energia del gruppo; che poggia le sue basi sul lavoro dei 2 chitarristi LAPO TORRINI e LEONARDO TAITI , intrecciati ed amalgamati alla perfezione, e sulla voce "particolare" di ALESSIO TAITI, brillante e squarciante sui toni estremi ed alti, meno incisiva sulle medie tonalita'.

I FROZEN TEARS suonano heavy nudo e crudo, ma non in una sterile riproposizione di chissa' quale sound retro' o puro atteggiamento tipico da "cover" band; il gruppo fiorentino cammina fiero e sicuro da "Instability" a "Heart of stone" e "Don't waste your time" grazie ad un suono moderno a tutti gli effetti, nitido e sferzante; senza buchi e annacquamenti; tanto che oltre a far venire alla mente gruppi come JUDAS PRIEST od ACCEPT, i FROZEN TEARS alzano un muro sonoro per certi versi riconducibile alle ultime potenti produzioni degli JAG PANZER e dell' heavy/power made in USA ("Queen of solitude").

Giustamente elogiata la massiccia cintura che fa' da "contorno" a "Nights of violence" , il contenuto tifa sfacciatamente Inghilterra; basti ascoltare "Child's prayer" per capire come i FROZEN TEARS siano rimasti affascinati dalla NWOBHM.

Da seganalare l' incalzante "Stories", pezzo che assume i tratti dell' up-tempo con la batteria di GIOVANNI GUARNIERI libera di viaggiare in doppia cassa, ed anche il pezzo finale del disco (che funge da bonus), "Run if you can", che per circa 4 minuti fa' rivivere il mito degli ACCEPT. In definitiva i FROZEN TEARS hanno partorito un disco come nella loro tradizione; impeccabile e senza scalfiture produttive, abrasivo e dannatamente heavy; non un capolavoro che sia chiaro; ma un degno proseguio di carriera per i fratelli Taiti e co. , ormai gruppo su cui si puo' andare sul sicuro quando si cerca roba tosta heavy metal. "Nights of violence" si configura come alternativa per chi si è stufato del solito polpettone power sinfonico o melodico che sia, ed ha voglia di riscoprire le radici dell' heavy metal, ma in un contesto decisamente attuale, fornito di una qualita' sonora competitiva .....Buona

 

VOTO: 7/10

 

MARCO TARDA

 


MERCHANDISE
 

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